Reggio Calabria elezioni: crisi di rigetto

Insomma, a Reggio, la crisi di rigetto verso Salvini e la Lega la percepisce chiunque, ad eccezione della capogruppo leghista in regione Clotilde Minasi, oggi autrice di un fallo da ultimo uomo in danno di tutti i suoi concittadini. E c’è solo da augurarsi che questo incidente diplomatico, figlio della consapevolezza di una non arginabile impotenza, si trasformi nella scintilla in grado di riaccendere l’orgoglio ferito di una comunità, incredibilmente offesa da chi dovrebbe consentirle di rialzare la testa.

 I nodi vengono al pettine: gli incolmabili limiti dell’avventura salviniana in Calabria sono stati messi a nudo a Reggio Calabria da una nota diffusa dalla Capogruppo leghista in Consiglio Regionale che chiama pesantemente in causa gli alleati ed indiscriminatamente anche gli stessi Reggini.


La deputata regionale Minasi ha sorvolato sulle pesanti responsabilità politiche dell’ex Ministro degli Interni: dopo avere ricevuto dalle nostre parti un’importante manifestazione di fiducia, Salvini l’ha tradita commissariando il partito, consegnato ad un pittoresco bergamasco.
Se la Lega qui ha raggiunto il capolinea, le ragioni sono evidenti e parlano di un odioso ed incivile pregiudizio giacobino di via Bellerio verso le comunità meridionali, ritenute contagiate dal virus ‘ndrangheta, sino a determinare la volontà politica di impedire investimenti su una classe dirigente territoriale.
Ne è conseguita, a Reggio, sempre più evidente ed acuta, la crisi della Lega, le cui difficoltà nella individuazione del Candidato Sindaco sono enormi ed espongono i Reggini al serio rischio di rimanere prigionieri per altri cinque anni della peggiore amministrazione della storia.
Di queste drammatiche evidenze sembra non essersi avveduta la leghista reggina Minasi!
Si fa fatica a credere che le siano sfuggite le gravi difficoltà della Lega, già scomparsa dai radar, nella condivisione con i suoi alleati di un autorevole ed accettabile candidato a Sindaco di Reggio Calabria.
A singolare giudizio della Minasi, il lockdown avrebbe prodotto il grave ritardo nella gestazione del Candidato Sindaco.
E lo sdegno dei Reggini davanti alla colonizzazione che dovrebbe farne Salvini, e lui soltanto, secondo il Minasi/pensiero, diventa colpa gravissima ed inespiabile della irresponsabilità della popolazione reggina; esprimere legittime perplessità o democratico dissenso, per lei costituisce indulgenza al pettegolezzo.
Insomma, a Reggio, la crisi di rigetto verso Salvini e la Lega la percepisce chiunque, ad eccezione della capogruppo leghista in regione Clotilde Minasi, oggi autrice di un fallo da ultimo uomo in danno di tutti i suoi concittadini. E c’è solo da augurarsi che questo incidente diplomatico, figlio della consapevolezza di una non arginabile impotenza, si trasformi nella scintilla in grado di riaccendere l’orgoglio ferito di una comunità, incredibilmente offesa da chi dovrebbe consentirle di rialzare la testa.

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