‘Na vota si futti a vecchia

A Reggio Calabria si dice "na vota si futti a vecchia", e ciò sta a significare che sul ballottaggio di domenica e lunedì prossimi il Popolo Reggino saprà pronunciarsi sull'operato di chi può vantare solo disastri. Ad esempio: l'annientamento dell'Aeroporto; la perenne crisi idrica in città, anche nelle zone del centro storico; la passeggiata di topi che sembrano capretti lungo il Corso Garibaldi; la torbida vicenda Miramare che vede protagonisti l'uscente Sindaco e gli assessori che si è scelto; la Carta di Pisa che è rimasta carta straccia dopo essere stata presentata come la Legge delle XII Tavole; l'esponenziale deficit delle casse comunali; la catastrofica situazione dei rifiuti; l'annientamento del Lido Comunale, una cloaca maxima che oggi è pure l'indegno complemento dell'antistante Opera di Tresoldi.

È davvero paradossale che in vista del ballottaggio si sia scatenata la bagarre su un’entità politica, la Lega, rispetto alla quale il corpo elettorale cittadino si è espresso molto significativamente relegandola in una posizione di estrema ed evidente marginalità.
Ancor più paradossale è che le “teste pensanti” della sinistra reggina, in verità solo cervelli già da tempo consegnati all’ammasso, invitino i concittadini a slegarsi, anche reclutando cialtroni travestiti da meridionalisti e, soprattutto, privi di scrupoli nel pronunciarsi su realtà ad essi sconosciute.
Quasi che i parrucconi in sinistro servizio permanente siano realmente convinti che, per gabbare un’altra volta e per altri cinque anni la Città, sia sufficiente individuare in Salvini il focus del ballottaggio di domenica e lunedì prossimi, così da ottenere il preordinato risultato di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dagli ultimi sei anni in cui la gestione della resa publica da parte di Falcomatá ha fatto acqua da tutte le parti, costringendoli a restare defilati.
A Reggio Calabria si dice “na vota si futti a vecchia”, e ciò sta a significare che sul ballottaggio di domenica e lunedì prossimi il Popolo Reggino saprà pronunciarsi sull’operato di chi può vantare solo disastri.
Ad esempio: l’annientamento dell’Aeroporto;  la perenne crisi idrica in città, anche nelle zone del centro storico; la passeggiata di topi che sembrano capretti lungo il Corso Garibaldi; la torbida vicenda Miramare che vede protagonisti l’uscente Sindaco e gli assessori che si è scelto; la Carta di Pisa che è rimasta carta straccia dopo essere stata presentata come la Legge delle XII Tavole; l’esponenziale deficit delle casse comunali; la catastrofica situazione dei rifiuti; l’annientamento del Lido Comunale, una cloaca maxima che oggi è pure l’indegno complemento dell’antistante Opera di Tresoldi.
Discorso a parte merita l’inarrestabile emorragia dei nostri giovani, costretti ad emigrare verso il Nord, nelle città amministrate magari da leghisti, che tuttavia diventano realtà territoriali oggetto di sconfinata ammirazione nei discorsi di quegli stessi genitori che qui a Reggio urlano sguaiatamente proprio all’indirizzo della Lega.
Io ho fiducia nella saggezza popolare ed in una delle sue massime espressioni: ‘na vota si futti a vecchia.
Per questo, con il mio voto, a Falcomatá dirò “birri basta”, vista la quantità industriale di cazzate che in sei anni è riuscito a propinarci. (Reggio come Londra ve la ricordate?)
Elena nemmeno io mi lego, ma sarei incosciente se continuassi a dare credito ad un imbottigliatore di nuvole qual è il tuo Giuseppe, con il quale (abbi il coraggio di dirlo pubblicamente) flirti (politicamente) già dalla scorsa primavera.
E, per finire, e fuor di metafora … non ndi   … 

PS: la colorita esortazione finale è per la cosiddetta informazione libera cittadina, che libera non è!

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