Morti Covid: Los Angeles senza bare secondo il Corriere della Sera

Il corriere della sera pubblica con data 3 gennaio una sorta di breve riassunto di un articolo comparso il 29 dicembre sull’ultra liberale magazine americano online The Daily Beast. L’articolo originale racconta di una “Funeral house” – un’agenzia di pompe funebri – della zona east di Los Angeles che sarebbe in crisi: e non per mancanza di lavoro, ma per il troppo lavoro. 

La proprietaria avrebbe affittato un furgone frigorifero in cui apparentemente parcheggiare i cadaveri in attesa dei funerali… La drammaticità del racconto, oltre alla carenza di bare e addirittura di legno per fabbricarle, si concentra sul numero esorbitante dei morti: ma non morti qualsiasi, essenzialmente si parla di morti covid-19. 

L’articolo specula chiaramente sulla quella narrativa di estrazione terroristica, a cui da un anno circa le testate filo democratiche ci hanno abituato. 

Riguardo i decessi covid e la modalità con cui vengono registrati ci sarebbe molto da dire e da spiegare ai lettori, e non mi spiego perché nessuno delle due testate, né il The Daily Beast e né Il Corriere della Sera, lo abbiano fatto.

Proviamo ad aiutarli, chiaramente smentendo quella drammaticità che serve solo a nutrire la paura dei meno informati. 

In un recente report sulla mortalità nella città di Los Angeles, pubblicato lo scorso 18 dicembre dal dipartimento della salute della contea di LA, pare che i numeri dei decessi siano in aumento. 

Infatti negli ultimi anni sono aumentate notevolmente le morti dovute all’Alzheimer e quelle provocate da overdose. Per il resto la percentuale generale di decessi nell’intera contea pare sia diminuita del 6.2%.

Stando ai dati che vengono pubblicati quotidianamente dal dipartimento della salute della contea di Los Angeles negli ultimi 7 giorni i decessi per coronavirus sono stati 77, mentre quelli totali dall’inizio della pandemia sono 10,850. Se si consultano i registri dei decessi degli ultimi 5 anni si evince chiaramente che nella contea di Los Angeles muoiono annualmente circa 65,000 persone. Le cause non sono legate esclusivamente a condizioni di salute precarie ma anche a omicidi, suicidi, overdosi e incidenti stradali. 

Con l’avvento del covid-19, valutate le enormi risorse che vengono investite e i succulenti rimborsi per ogni paziente covid che riceve la struttura ospedaliera, pare che ci sia una tendenza a voler archiviare il maggior numero di morti come morti covid. Una sporca speculazione che falsa non solo la narrativa generale sulla gestione della pandemia, ma soprattutto enfatizza ed esaspera la gravità del virus stesso. In verità, a livello mondiale, ci sono molti meno morti covid di quelli che pensiamo: o che ci fanno credere!

In un report di qualche giorno fa si parlava di circa il 40% di esasperazione dei dati. Anche il Presidente Trump in una conferenza stampa ha fatto notare una tendenza a gonfiare le cifre riguardo i morti covid. 

Sappiamo bene che anche in Italia questo accade! Sappiamo bene che non solo molti dei decessi avvenuti nei primi mesi del 2020 sono stati causati da un protocollo sanitario non solo errato ma assassino, ma oltremodo che molti anziani deceduti per complicazioni sopraggiunte venivano registrati come morti covid qualora risultavano positivi al test: e un test positivo in Italia non si nega a nessuno…

Il racconto terroristico-suggestivo che propone il Corriere della sera sulla mancanza di bare nella città di Los Angeles lascia molto perplessi. Se a Los Angeles annualmente muoiono 65,000 persone, come documentato, possiamo dire che esiste un mercato per le numerose Funeral House della città. 

Come è possibile che l’aumento progressivo (cioè  diluito nell’arco di 11 mesi) di 10,850 morti, pari al 16% in più, abbia mandato in crisi l’intero settore???  Addirittura si sottolinea la mancanza di legno di pino per produrre le bare più economiche… E siamo sicuri che in tempo di pandemia il dipartimento della salute di Los Angeles autorizzi le agenzie di pompe funebri a “conservare i cadaveri dei morti covid-19 in frigorifero prima delle dovute esequie??? Tutto questo mi pare improbabile…

Se entrate nel sito del Corriere della Sera troverete scritto da qualche parte che il loro è giornalismo indipendente, veritiero e parte di un circuito internazionale che serve la verità. Sarà mica lo stesso circuito della CNN, NBC, ecc…

Purtroppo anche in questo caso si tratta di mera suggestione. Questi signori servono se stessi prima e poi il sistema che gli permette di esistere. 

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