MAGA: in viaggio nel cuore dell’America che ama Trump

Il nostro Presidente Trump, che ha gestito egregiamente questa pandemia, è ora alle prese con un problema più grande, e ci si chiede ancora se tutto questo non sia stato architettato proprio contro di lui. I soprusi e le ingiustizie sono troppi e i saccheggi ai danni dei normali cittadini non sono altro che sinonimo di inciviltà e violenza gratuita.”

di Rosy Barbiero

Il nostro è un viaggio itinerante attraverso gli Stati Uniti d’America, un viaggio nato come conseguenza delle chiusure a NYC. Viaggeremo 2 mesi attraverso la vera America, non quella patinata di NYC e LA, ma quella meno appariscente di cui nessuno parla e che i media non riportano; quella del Nebraska, del Montana, di Washington State. Non starò più di tanto a dilungarmi su ciò, ma piuttosto che stare chiusi in casa, e non perché’ ci abbiano messo dei vincoli.

In America a marzo ed aprile le chiusure ci sono state, ma mai lockdown come in Italia. Per indole non siamo mai stati spaventati, anzi ho avuto più paura di una chiusura forzata per me negazione di libertà, che della malattia di per sé. Da qui la decisione di partire, di studiare, di constatare di persona come l’America stava vivendo questo momento particolare della storia umana.
Il giorno della nostra partenza da New York coincideva con l’inizio delle terribili rivolte dei Black Lives Matter e di Antifa, quelle si davvero pericolose, molto più del virus. In questo viaggio che faremo insieme, vorrei parlarvi di come gli USA hanno reagito nei confronti del Coronavirus, delle rivolte e della politica. Inizierò dallo Stato di New York, da cui è cominciato il nostro viaggio. Rifletteremo insieme sul fatto che la visione d’insieme che abbiamo oggi è diversa da quella che avevamo ieri.

Tra chiusure e rivolte vandaliche partiamo da Astoria, Queens verso Niagara Falls. È strano intraprendere un viaggio in queste circostanze, le chiusure ci sono ancora e nelle nostre soste possiamo solo fermarci per consumare cibi e bevande d’asporto nelle stazioni di servizio.
Partiamo da un concetto che in questo viaggio sarà molto importante: New York è uno Stato democratico, negli States abbiamo Stati democratici (blu) e Stati repubblicani (Rossi). Questi ultimi sono quelli che socialmente e politicamente hanno goduto di più libertà individuali durante la pandemia. A differenza degli Stati blu. New York City ha un sindaco democratico, assolutamente incapace, NY State ha un governatore democratico, profondamente corrotto. Conoscevo poco l’influenza del governatore sulla città, mentre vivendo a NYC avevamo un malcontento generale sul sindaco.

La nostra prima tappa sono le Cascate del Niagara, uscendo dalla metropoli la situazione nel resto dello Stato è un po’ più libera. L’albergo vicino a Niagara Falls è un piccolo motel gestito da Indiani. Non c’è colazione, pulizia camere e la piscina è chiusa. Durante il viaggio questa situazione varierà a seconda dello Stato: gli Stati gestiti da governatori democratici hanno molte più restrizioni, al contrario di quelli gestiti dai repubblicani che non ignorano il virus, ma dove c’è sempre qualche accortezza da seguire, ma rispettano la libertà individuale e tutto è più sereno. Perché la limitazione della libertà non è mai psicologicamente produttiva, né positiva. Il 1° giugno poca gente viaggia, e Niagara Fall, una meta turistica sempre molto affollata, è stranamente vuota. Qualche turista, incluso noi, si gode la bellezza del luogo.

“La mia New York City è presa d’assalto dai vandali che la stanno distruggendo, col sindaco de Blasio che non fa nulla per evitare ciò. Il nostro Presidente Trump, che ha gestito egregiamente questa pandemia, è ora alle prese con un problema più grande, e ci si chiede ancora se tutto questo non sia stato architettato proprio contro di lui. I soprusi e le ingiustizie sono troppi e i saccheggi ai danni dei normali cittadini non sono altro che sinonimo di inciviltà e violenza gratuita.”

Da allora a oggi ho capito molte cose: BLM e Antifa sono un gruppo di criminali pagati ed istigati dai Democratici, da coloro che vorrebbero governarci, Trump è stato l’unico che durante quel periodo buio ci ha dato serenità.

La gente a NY State esibiva fuori dalle case striscioni di MAGA (Make America Great Again, lo slogan di Donald Trump) e Trump/Pence. A parte NYC e Rochester, fortemente ostili a Trump, il resto dello Stato lo sostiene apertamente. Il 2020 è Stato l’anno della catastrofe, ma il 2021 può essere l’anno del risveglio. Nonostante i media ed i democratici vogliono lasciarci all’oscuro di tutto, guardandoci come inutili individui da catalogare come se fossimo numeri.

Da Niagara Falls: ”Tutto è fermo, ma non si può fermare la vita, l’amore è più forte ed è questa la risposta. Resistenza e amore.”

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