Ma cu ti tocca???

Malapianta Nuova operazione, nuove intercettazioni. Continuano gli insulti nei confronti di gratteri che prende male parole da tutte le parti: perchè?

Se dovessimo considerare MINACCE tutte le imprecazioni che alcuni calabresi quotidianamente esprimono nei confronti del grande procur-attore nicola gratteri allora non basterebbero gli Avengers per fargli da scorta! Trovo che sia patetico e del tutto meschino strumentalizzare a tutti i costi le “male parole” che la gente gli dedica, per pompare una propaganda allarmista che fa letteralmente ritornare il paese a 25 anni fa. Uno che arresta senza prove come minimo lo chiameresti figlio di… Le intercettazioni relative all’operazione “Malapianta” che ha portato all’arresto di 35 persone di Crotone e San Leonardo di Cutro, sono già in fase di manipolazione da parte dei fedeli pennaioli. Ma chi lo tocca a gratteri??? La ndrangheta? Proprio no! Certamente ci saranno in giro delle persone che muoiono dalla voglia di tirargli due sonori calci in culo: ma credo che sia più facile trovare questi individui internamente alla procura stessa… Non ho mai creduto che gratteri sia un magistrato a rischio attentato. Principalmente perché non ho mai riconosciuto nella sua azione professionale una reale efficacia al contrasto serio della malavita. Non solo, quando parliamo dell’evoluzione ed emancipazione della ndrangheta dobbiamo necessariamente tenere conto del fatto che le nuove generazioni hanno studiato, maturando un’estrazione decisamente meno sanguinaria e più imprenditoriale. Soprattutto hanno compreso che gli atti clamorosi, come potrebbe essere una strage, un attentato ad un magistrato simbolo, portano disastrose conseguenze per il business. L’escalation delle collusioni tra ndrangheta e uomini delle istituzioni o delle forze dell’ordine è una conseguenza di questo nuovo concept di holding criminale, teso a potenziare una sempre più efficace rete di collaborazioni. nicola gratteri non gode della stima della ndrangheta, e non per una questione di guardie e ladri, ma principalmente perché è un magistrato che gioca “sporco”. Per uno ndranghetista, l’integrità e la coerenza rispetto a ciò che dichiari di essere è un valore imprenscindibile, come l’onore. Se sei un magistrato devi agire da magistrato: non puoi violare le regole, cambiare le carte, forzare certe testimonianze, barattare anni di galera in cambio d’informazioni o dichiarazioni, o mentire. Il criminale sa di violare la legge, sa delle nefandezze di cui è capace. E per questo vuole essere giudicato da un magistrato che agisca come un magistrato deve agire: nel pieno rispetto della legge. Altrimenti dove sta la differenza? Nella storia della lotta alle mafie ci sono magistrati che sono stati ritenuti talmente integri e affidabili al punto che alcuni illustri boss hanno chiesto di parlare proprio con loro nel momento in cui hanno deciso di collaborare con la giustizia. gratteri certamente non sarebbe uno di quelli. Cosi, per quanto possa apparire brutale o impopolare, non credo che la ndrangheta si accollerebbe la responsabilità di porre nicola gratteri sullo stesso piano di valore di Giovanni Falcone, o di Paolo Borsellino…

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