gratteri: i monaci tibetani che mangiano senza fare molliche!

Quindi la condotta dei politici va corretta, e su questo possiamo anche dargli atto: ma il magistrato politicizzato che fa??? Continua a dare la caccia ai politici di opposizione che non si sono convertiti alla castità e alla carità tibetana???? Perché un magistrato politicizzato segue un'agenda politica ed ha un solo obiettivo: "fottere il nemico".

Il mio viaggio in Tibet iniziò con la perdita del bagaglio. Non era rimasto fermo nell’aeroporto di partenza: era proprio andato perso. 

Arrivai nel posto che mi avrebbe ospitato con una piccola tracolla da viaggio che conteneva il mio passaporto, il mio diario di bordo e la mascherina per dormire. Nella stanza solo un letto e una sedia che faceva anche da comodino. Mi raggiunse dopo poco un monaco dell’istituto a cui sorridendo dissi che avevo perso il bagaglio. 

Mi rispose: “il tuo sorriso sarà il tuo vestito più bello, hai già quello che davvero ti necessita”.

La perdita di quella valigia fu un segno della Provvidenza perché nei giorni che rimasi a Lhasa trovai nelle pochissime cose che avevo tutto ciò che mi serviva. 

Il Tibet è un’esperienza che ti cambia la vita. Io non l’ho mai considerato davvero un viaggio ma un capitolo della mia esistenza. Quel silenzio, quell’aria, il culto della montagna, l’Himalaia, che domina come metafora di saggezza irremovibile ed eterna. Il Tibet è un luogo di umili che posseggono la grandezza dei santi. La loro vita è scandita da una perseveranza mistica, instancabile. Meditazione, yoga, alimentazione naturale, atti di gentilezza, carità, castità. 

L’elevazione spirituale l’avverti quando sai di poter rinunciare al superfluo senza sofferenza. Ma gratteri ha capito di che cosa stiamo parlando???

Ospite alla trasmissione Martedí diretta da uno dei militanti della sinistra nazionale,Giovanni Floris, il procur-attore nicola gratteri dichiarava che i politici dovrebbero vivere come i monaci tibetani. 

“I leader devono fare la vita dei monaci buddisti. Fino a quando fanno politica non possono vivere come gli altri, quando mangiano devono stare attenti a non fare molliche. E quindi non diamo alibi a nessuno. In questo modo se il politico fa solo politica, anche il magistrato più politicizzato del mondo non troverà nessun tipo di reato”.

Chiaramente svilendo ogni accezione del processo di ricerca interiore, di costruzione di auto consapevolezza e di nobilitazione spirituale, gratteri si riferiva volgarmente allo stile di vita semplice nella forma, che assumono i monaci. 

Quello che purtroppo per mancanza di strumenti culturali gratteri non comprende è che la rinuncia del superfluo, in termini materiali, parte da una profonda compensazione emotiva che è frutto di un processo spirituale: pratiche spesso rigettate dalla cultura occidentale. 

Lui per primo, riconosciuto come avido materialista e accentratore, dovrebbe spiegare a chiare lettere come si “mangia senza fare molliche”. Aver ottenuto l’affidamento diretto di un terreno sottratto ad un ospedale pubblico per puro interesse privato, è fondamentalmente l’antitesi cristallina di quello che gratteri vorrebbe imporre ai politici (ma ai cittadini in generale…) 

Quindi la condotta dei politici italiani va corretta, e su questo possiamo anche dargli atto: ma il magistrato politicizzato che fa??? Continua a dare la caccia ai politici di opposizione che non si sono convertiti alla castità e alla carità tibetana???? Perché un magistrato politicizzato, e gratteri ce lo insegna (vedi operazioni pre elezioni…) segue puntualmente un’agenda politica ed ha un solo obiettivo: “fottere il nemico”.

Ancora una volta il messaggio che passa è che il problema è e resta la politica. Che la corruzione vive negli organismi di gestione della res publica: ma nemmeno una parola sul totale stato di anarchia e caos che vige all’interno della magistratura, che in Italia spadroneggia su tutto e vuole anche dettare le regole.

gratteri dovrebbe essere il pioniere di questa teoria, visto che è sempre più politico e sempre meno procuratore. Cominci a eliminare il superfluo: a mangiare senza fare molliche. (???) Restituisca il terreno, ridimensioni la sua inutile e spettacolare scorta, rinunci ad un aula bunker che non serve alla Calabria. Inizi lui ad avviare un processo di rinascita interiore. Certo un viaggio in Tibet lo aiuterebbe a riconnettere con la parte migliore di se, risolvendo quei dolori d’infanzia che spesso richiama e che lo hanno modellato il carnefice che è. (Magari in Tibet scopre la Ndrangheta tibetana…)

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