Giustizia

gratteri: FEROCIA! Sostantivo femminile singolare

gratteri pubblicamente rifiuta e rinnega quel sistema che lo ha promosso senza merito a procuratore capo, dandogli il potere di distruggere la vita di migliaia di famiglie: alcune totalmente estranee alle accuse. Altre invece con profili criminali se non inferiori certamente alla pari di certi suoi colleghi magistrati, la cui unica differenza è la garantita impunità.

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Giustizia

In Italia di gratteri ne basta uno!

Quanto male abbia fatto gratteri negli anni è sotto gli occhi di tutti. Ma fino a poco tempo fa i signori “tutti”, ipocriti fino al midollo, si allineavano per convenienza alla famigerata propaganda antimafia: calabresi = ndranghetisti, sterminiamoli!

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Giustizia

Carlo Maria Romeo: una battaglia di civiltà contro la giustizia domestica!

Le accuse mosse al penalista di origine calabrese che ne avevano determinato una custodia cautelare in carcere di diciotto mesi sono cadute, a seguito di giudizio abbreviato, cioè con le cosiddette “prove” raffazzonate dalla Procura torinese, per insussistenza del fatto (concorso esterno in associazione mafiosa ed aggravante agevolatrice della ndrangheta)

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Giustizia

Sansonetti: imprenditore del garantismo

Ma di Sansonetti, che evidentemente indugia nella separazione degli individui in figli e figliastri, ricordo due cose: 1. la scelta di non pubblicare le chat relative allo scandalo più grave della storia della Repubblica Italiana; 2. la scelta di affrontare sulle colonne del Riformista i problemi emersi dalla pubblicazione di quelle stesse chat sul quotidiano La Verità. Da qui l’amarissima constatazione che il Direttore del Riformista, più che garantista, è un imprenditore del garantismo.

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Giustizia

Per Nicola Gratteri il Presidente Mattarella è nulla più che vox clamantis in deserto

“Caro Signor Gratteri” la risposta alla lettera indirizzatagli dalla Signora Mirella Giuffrè, “mamma di persona omosessuale”, là dove costei si chiede “come può essere utile alla lotta per sconfiggere un sistema ’ndranghetista l’aver portato alla luce una sfera di intimità che ogni individuo, aldilà delle sue attitudini delinquenziali, deve avere il diritto di preservare alla gogna sociale e mediatica”

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