Aste giudiziarie : il grande furto a danno degli italiani

PRESIDENTE MATTARELLA; PRESIDENTE CONTE; PROCURATORE GENERALE DELLA CORTE DI cASSAZIONE, la vergogna di questo paese non è mai finita per il comportamento assurdo di certe toghe che portano la giustizia e il diritto del popolo italiano sempre più in basso.

L’Italia per la sua storia non lo merita. Scendendo nella dolorosa storia di chi scrive, poiché colpito dalla irresponsabilità di una istituzione primaria di un paese che si ritiene democratico, ma purtroppo istituzioni piuttosto dedide al deterioramento e alla depredazione di beni primari delle famiglie, lo rendono spesso invivibile. Fatta questa premessa, questo esponente nel ricorrere alle più alte cariche dello Stato, fa presente che la vendita all’Asta della casa sua e della sua consorte rappresenta un atto predatorio con tanti illeciti commessi dal tribunale di Bergamo (sezione fallimentare) la dove tra i tanti illeciti consumati sebbene oggetto di denuncia presentata da oltre 8 mesi. Denuncia che ora lo stesso tribunale si astiene dal portare in giudizio.

Un procedimento divisionale di un bene (la nostra casa) che sostengono, sia stato messo in atto da una ordinanza, anche questo sostengono, dai noi due coniugi da oltre 53 anni, avremmo firmato per la notifica della vendita all’Asta della nostra casa vivendoci dentro da oltre 50 anni, in pratica l’intera nostra storia matrimoniale. Così avremmo acconsentito alla vendita della nostra casa, chissà per quale oscuro motivo, visto chr il debito che paventa il pignorante che neanche conosciamo era di 26.900 euro ben meno della terza parte del valore del mio 50% sul valore della casa.

Ragion per cui la parte di mia moglie al pari di quello mio del 50%, cioè di € 96.565 € sul valore totale di € 193.130, stimato dallo stesso tribunale di Bergamo doveva essere assicurato alla mia consorte. Tutto questo a prescindere, comunque, da tutti gli illeciti di di cui si sono resi responsabili. Questo è il motivo per il quale il tribunale di Bergamo è abbottonato e non porta la nostra denuncia in aula.

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