alessia candido: festeggia la morte di Pino Rauti e Teodoro Buontempo senza conseguenze

Stando al racconto di alcune fonti attendibili, a distanza di poche ore dalla morte di Pino Rauti sul profilo Facebook della giornalista alessia candido veniva pubblicato un post che "festeggiava” la morte del politico: pubblicazione incorniciata anche da una serie di offese verso la stessa persona.

Pino Rauti è stato un giornalista ma principalmente un politico di riferimento di destra che ha guidato per numerosi anni prima il Movimento Sociale Italiano, poi il Movimento Sociale Fiamma Tricolore e infine il Movimento Idea Sociale. Il 2 Novembre 2012 è la data in cui Pino Rauti nasce in cielo.

Stando al racconto di alcune fonti attendibili, a distanza di poche ore dalla morte di Pino Rauti sul profilo Facebook della giornalista alessia candido veniva pubblicato un post che “festeggiava” la morte del politico: pubblicazione incorniciata anche da una serie di offese verso la stessa persona.  All’epoca dei fatti la candido lavorava presso la redazione de Il Dispaccio, il cui direttore era Claudio Cordova. E proprio Cordova in quell’occasione veniva contattato da alcuni personaggi simpatizzanti dei valori di centro destra per far presente il comportamento assolutamente inopportuno e offensivo della “sua” giornalista. 

Cordova fa orecchie da mercante facendo passare in cavalleria un gesto riprovevole che non condanna e dal quale non prende le distanze. 

Il 24 aprile 2013 viene a mancare Teodoro Buontempo, altro autorevole rappresentante della destra sociale Italiana. La storia si ripete! Nuovamente sul profilo Facebook di alessia candido spunta un post ricco di insulti nei confronti del povero Buontempo, scomparso tra l’altro a causa di una terribile malattia. 

Le stesse persone contattano nuovamente Cordova il quale, non ha più rapporti con la candido, in quanto la stessa non collabora più con Il Dispaccio: l’ufficio stampa informale della procura di Reggio Calabria. 

Ed è proprio in quell’occasione che Claudio Cordova in persona suggerisce agli stessi personaggi che lo hanno contattato di presentare una denuncia formale contro alessia candido per gli insulti contro Teodoro Buontempo. 

Che integrità e che etica professionale esprime il povero Cordova, l’insultatore seriale e violento che vomita sulla gente comune il veleno di una vita senza orientamento. Le offese contro Pino Rauti le ha tollerate e coperte per convenienza. Ma una volta che la candido era fuori dalla sua redazione, nel caso di Buontempo, lui stesso ammetteva che la giornalista meritava una denuncia per diffamazione. Uno spessore intellettuale commovente il suo, per non menzionare tutti quei signori che stanno ai vertici di sindacati, sigle e organizzazioni di giornalisti che ovviamente, a suo tempo, non hanno speso una parola di condanna.

Invece nei giorni scorsi, si sono pronunciati in tanti a sostegno della giornalista, secondo alcuni “attaccata” in un post Facebook di un candidato del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Sembrerebbe chiaro a questo punto che si tratti di un sostegno di parte, cioè politico, che appartiene a quel trend in ascesa che è “l’anti-fascismo”.

Certo è che viene il ribrezzo a pensare che l’odio viscerale che coltivano certe persone non si arresti nemmeno di fronte alla morte. L’atto di gioire, esultare per la scomparsa di un uomo, la cui unica “colpa” era quella di possedere delle idee e dei valori diversi dai propri, io lo considero l’apice della totale decadenza di quella umanità che ci contraddistingue esseri pensanti e non bestie. Questo è il trionfo di quell’ abbrutimento etico e spirituale che ci ha portato al limite di quel baratro morale in cui ci troviamo oggi. Chiacchierando con un mio amico riflettevamo sul fatto che persino in guerra esisteva il rispetto dell’umanità del nemico morto. Qui siamo addirittura oltre la guerra! 

Il disagio, la frustrazione, la rabbia incondizionata contro il mondo a forza di covare, montare e fomentare sono impazziti: come accade con la maionese. 

Ci ritroviamo una società di personaggi fatti di pezzi, scomposti della loro stessa materia che oramai non lega più.

Ho contattato la signora Isabella Rauti, perché credo che la signora alessia candido debba delle scuse pubbliche alla figlia di Pino Rauti. 

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